domenica 20 novembre 2011

LIBERI TUTTI! 10 SCRITTORI RACCONTANO I DIRITTI DEI BAMBINI

...

Un giorno tutti saremo felici.
Le lacrime, chi le ricorderà?
I bimbi scoveranno
nei vecchi libri
la parola «piangere»
e alla maestra in coro chiederanno:
«Signora, che vuol dire?
Non si riesce a capire».
Sarà la maestra,
una bianca vecchia
con gli occhiali d'oro,
e dirà loro:
Così e così.
I bimbi lì per lì
non capiranno.
A casa, ci scommetto,
con una cipolla a fette
proveranno e riproveranno
a piangere per dispetto
e ci faranno un sacco di risate...
E un giorno tutti in fila,
andranno a visitare
il Museo delle lacrime:
io li vedo, leggeri e felici,
i fiori che ritrovano le radici.
Il Museo non sarà tanto triste:
non bisogna spaventare i bambini.
E poi, le lacrime di ieri
non faranno più male:
è diventato dolce il loro sale.
...E la vecchia maestra narrerà:
«Le lacrime di una mamma senza pane...
le lacrime di un vecchio senza fuoco...
le lacrime di un operaio senza lavoro...
le lacrime di un nero frustato
perché aveva la pelle scura...»
«E lui non disse nulla?»
«Ebbe paura?»
 «Pianse una sola volta ma giurò:
una seconda volta
non piangerò».
I bimbi di domani
rivedranno le lacrime
dei bimbi di ieri:
del bimbo scalzo,
del bimbo affamato,
del bimbo indifeso,
del bimbo offeso, colpito, umiliato...
Infine la maestra narrerà:
«Un giorno queste lacrime
diventarono un fiume travolgente,
lavarono la terra
da continente a continente,
si abbatterono come una cascata:
così, così la gioia fu conquistata».


La parola «piangere»  di Gianni Rodari 
(1951/1963)
... 

È stata questa, un omaggio a un amico che dei diritti dei bambini ha fatto la culla della sua poetica e del suo pensiero, l'ultima delle emozionanti letture fatte da Antonio Faeti in occasione dell'inaugurazione della mostra Liberi Tutti! avvenuta domenica 6 novembre presso la Biblioteca Sala Borsa di Bologna.

La mostra, curata da Daniele Brolli e Francesca Guerra della casa editrice Comma 22, con il patrocinio di Unicef e il sostegno dell'azienda Gesta del gruppo CCPL, è parte de Le città Sane dei bambini e delle bambine, il progetto del Comune di Bologna - Dipartimento Servizi alle famiglie e Associazioni no profit del territorio bologneseormai giunto alla sua quarta edizione, che si occupa del benessere dei più piccoli.


Liberi Tutti! Inaugurazione.
La Mostra  (Progetto grafico e allestimento Alessandro Monti).


Liberi Tutti! Inaugurazione.
I Bambini


Nata con l'intento di celebrare l'anniversario della Convenzione ONU sui Diritti dell'infanzia approvata il 20 novembre 1989, l'iniziativa ha visto il coinvolgimento di 10 scrittori e 10 illustratori che hanno dato vita a 10 piccoli racconti, basati simbolicamente sui 10 principi fondanti della Convenzione, per ricordare il valore della dignità dell'uomo fin dai primi anni di vita, quella che si può rispettare soltanto attraverso la vigilanza attenta e l'adoperarsi responsabile di noi adulti affinché i diritti dei bambini siano riconosciuti e tutelati in ogni circostanza.


Daniele Brolli e Francesca Guerra (a cura di),
Liberi Tutti! 10 Scrittori Raccontano i Diritti dei Bambini,
Comma 22, Bologna, 2011
© Comma 22 srl e rispettivi autori




I pensieri di Niccolò Ammaniti, Silvia Avallone, Andrea Bajani, Alessandro Bergonzoni, Piero Colaprico, Luigi Garlando, Paolo Nori, Valeria Parrella, Roberto Piumini, Sandro Veronesi insieme ai disegni di Francesca Bazzurro, Mara Cerri, Giovanni Da Re, DECO, Dem, Chiara Dattola, Massimo Giacon, Marina Girardi, Giuseppe Palumbo, Giovanni Schilla e la prefazione di Antonio Faeti, sono entrati nelle pagine del catalogo che accompagna la mostra. Pagine che si arricchiscono, in chiusura, dell'elenco dei dieci diritti fondanti trattati preso da I diritti dei bambini in parole semplici del Comitato Unicef, un gesto che dice del rispetto che si deve al bambino, che è il soggetto di quei diritti e che in quanto tale deve poter essere messo nelle condizioni di comprenderli appieno.
Liberi Tutti! è un esortazione ad assicurare al più presto questi diritti primi per arrivare al riconoscimento di tutti gli altri, ugualmente imprescindibili per la formazione dell'essere umano. La Giornata Mondiale dei Diritti dell'Infanzia è, in un'ideale linea temporale dell'evolversi del nostro genere, la cifra che misura il livello di umanità raggiunto dalla nostra civiltà. Ogni anno in cui non si compie un passo avanti sono milioni di possibilità perdute per sempre. Ogni occasione, ogni voce, ogni segno, ogni gesto fatto per ricordarcelo è prezioso.


Liberi Tutti! Inaugurazione.
Antonio Faeti

IL DIRITTO A DANTE
Ho fatto il maestro per tanti anni, bambini, così non c'è dubbio che dovrei essere capace di usare un linguaggio adatto a voi, per farmi capire davvero...Però è l'argomento che è difficile, perché i diritti sono una cosa molto complicata, per parlarne bisogna trovare la parole giuste... [...] l'unico modo per far valere i diritti è parlarne. [...] Solo i grandi scrittori per bambini si sono preoccupati di raccontare la tubercolosi dei bambini nelle miniere, la fame negli orfanotrofi, le frustrate nei collegi, le malattie nelle botteghe, le prepotenze degli adulti contro i bambini... C'è anche oggi, bambini, un solo modo sicuro per difendere davvero i diritti: è quello di leggere tutti, ma proprio tutti, quelli che si chiamano i "classici per bambini". Perché imparando a conoscere Tom, Alice, Jim, Kim, Jo, Oliver, Pel di Carota, Remigio, Nemesek, Huck, Giannino... e tutti gli altri si imparano tante cose su vite, sofferenze, ingiustizie, mancanze, prepotenze...

Daniele Brolli e Francesca Guerra (a cura di),
Liberi Tutti! 10 Scrittori Raccontano i Diritti dei Bambini,
Comma 22, Bologna, 2011
© Comma 22 srl e Giuseppe Palumbo

Liberi Tutti! Inaugurazione.
Paolo Nori

Identità [artt. 7,8] 
HAI DIRITTO CHE IL TUO NOME SIA ISCRITTO ALL'ANAGRAFE E AD AVERE UNA NAZIONALITÀ.

Daniele Brolli e Francesca Guerra (a cura di),
Liberi Tutti! 10 Scrittori Raccontano i Diritti dei Bambini,
Comma 22, Bologna, 2011
© Comma 22 srl e Giovanni Schilla

C'era un bambino che si chiamava Paolo che non aveva i capelli. Era molto piccolo. Aveva due giorni. Aveva due occhioni. E due gamboni. C'era un altro bambino che si chiamava Paolo che i capelli li aveva, rossi. Lo vestivano sempre come suo fratello, che aveva un anno più di lui, e si chiamava Emilio, e gli amici dei loro genitori, quando li incontravano, gli chiedevano sempre «Ma siete gemelli?». Paolo non rispondeva mai. Era una cosa che non si sapeva cosa rispondere.
C'era un ragazzino che si chiamava Paolo, aveva una testa di capelli ricci e castani. Nessuno lo confondeva con suo fratello, che si chiamava Emilio, e aveva una testa di capelli ricci e neri.
[...]
C'era poi un uomo che si chiamava Paolo che era pelato. Nessuno lo confondeva con il bambino che si chiamava Paolo, quello molto piccolo, perché quest'uomo qua aveva la barba e i baffi. Faceva un mestiere stranissimo, scriveva delle storie dove parlava di quello che era successo a un bambino a un ragazzino a un ragazzo e a un uomo che si chiamava Paolo, ma dentro le storie gli cambiava il nome. e allora venivano fuori delle storie che era come se fossero successe a degli altri.
[...]  
Un bambino Paolo di Paolo Nori

Liberi Tutti! Inaugurazione.
Alessandro Bergonzoni

Disabilità [art. 23]
HAI DIRITTO A UN'ISTRUZIONE E A CURE SPECIALI SE HAI QUALCHE DISABILITÀ.

Daniele Brolli e Francesca Guerra (a cura di),
Liberi Tutti! 10 Scrittori Raccontano i Diritti dei Bambini,
Comma 22, Bologna, 2011
© Comma 22 srl e Francesca Bazzurro

«Chi sei?» Chiese il bambino a cui da dietro avevano messo le mani sugli occhi.
«Indovina...» disse l’altro bambino che voleva giocare a scopriamochisiamo.
«Tu toglimi le mani dagli occhi e io lo saprò»
«Troppo facile… Devi indovinare»
«Sei cieco»
«Fuochino… Ma come sei riuscito a capirlo?»
«L’ho capito dalla voce piena di sguardi»
«Allora sei qualcuno capace di intendere e di volare?»
[...]
«Comunque non mi hai ancora detto chi sono, ti arrendi?»
«Mai, io non mi arrendo né davanti a sua evidenza né davanti alla scienza. Me lo ha insegnato un mio amico fisioterapista per scoiattoli, che faceva l’agente patogeno di giorno e la guardia giurata di notte: mi ha fatto capire cosa è amabile, disabile, impalpabile, inesorabile, incolmabile, abile»
«Posso conoscerlo anch’io?»
«Solo se mi dici chi sei»
[...]
«Mi stai simpatico forse ti dirò chi sono»
«No adesso voglio indovinare»
«Ma tu stai piangendo…»
«No è che le tue mani sugli occhi mi fanno sudare»
«Io le tolgo se tu mi prometti di non guardare e continuare a indovinare…»
«Lo prometto su quello che ho di più caro»
«Che cos’è?»
«Indovina»
«La vita?»
«Non solo anche il busto, le braccia, i piedi, il pensiero, il sangue, le maree, le nuvole di Damocle, i padri sconosciuti, le stampelle per scrivere sulla terra, il doppio mento, il terzo naso, i grandi della terra, cioè i vermi, le talpe e le formiche, la notte che passa, l’incredibile, i fratelli mai visti, i cani in lontananza...»
Non indovinò mai chi era ma tutti e due continuarono a immaginare, immaginare e immaginare fino a curare chi non ci crede.
 
Agente patogeno di giorno e guardia giurata di notte di Alessandro Bergonzoni

Anno 2011.
Ogni giorno nel mondo muoiono per cause prevenibili ventiduemila, 22000, bambini.
Ogni giorno, in Italia ci sono unmilioneottocentomila, 1800000, bambini che vivono in situazioni di povertà.
Noi adulti non siamo in grado di garantire, non vogliamo garantire, loro il minimo necessario perché possano vivere e farlo in modo dignitoso. 


I bimbi di domani
rivedranno le lacrime
dei bimbi di ieri...

... e vorranno sapere, chiederanno conto di quel dolore agli adulti. E noi, cosa potremo rispondergli se non avremo fatto niente per fermarle?


Daniele Brolli e Francesca Guerra (a cura di),
Liberi Tutti! 10 Scrittori Raccontano i Diritti dei Bambini,
Comma 22, Bologna, 2011
© Comma 22 srl e Mara Cerri


Le immagini e i testi di Liberi Tutti! sono state pubblicate per gentile concessione della casa editrice © Comma 22  srl e rispettivi autori.
La parola «piangere» di Gianni Rodari è stata tratta da Versi e storie di parole, Einaudi Ragazzi, 1995 © edizioni EL S.r.l. Trieste e rispettivi autori.


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